skip to main |
skip to sidebar
Sono nata ad Arezzo il 14 febbraio del 1968, dove ho concluso gli studi del liceo scientifico. A Bologna ho dato tutti gli esami del Dams, arrivata alla tesi ho deciso che la laurea non mi interessava, e l'ho mollata. Fino a trent'anni ho vissuto in campagna ad Arezzo con i miei genitori, cani e gatti connessi, citta' dove e' iniziato il mio impegno e la mia attivita' politica. Il mio primo voto e' stato per i radicali alle europee, in particolare per la lista antiproibizionista, e dopo essere stata per anni ascoltatrice "passiva" di Radio Radicale l'immagine di Marco Pannella che metteva a disposizione il suo corpo per una battaglia di legalita' in uno sciopero della sete nel 1995, ho deciso di "attivarmi". Era la campagna di raccolta firme per i 18 referendum e il giorno seguente andai al primo banchetto radicale. Da allora non ho piu' lasciato, pur in varie forme, questo modo di fare politica. E' cosi' che a Firenze, dove poi mi sono trasferita, con spirito militante nacque un gruppo di persone che decise di dedicarsi a Radio Radicale, impegno che mi vede coinvolta anche attualmente con due rubriche dedicate una alla ricerca scientifica e alle cellule staminali e l'altra ai quotidiani dell'America Latina. Contemporaneamente ho iniziato a dedicarmi all'Aduc, associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, stesso lo spirito politico e l'approccio per l'individuo spesso travolto da corporazioni e da uno Stato pesante che intralcia le sue decisioni e il suo vivere quotidiano. Con l'Aduc abbiamo dato vita a Notiziari per cercare di aprire una breccia sull'informazione in materie come le droghe e gli effetti devastanti delle leggi proibizioniste a livello mondiale e la ricerca scientifica e la clonazione terapeutica per avvertire che il Paese Italia puo' restare arretrato a causa di freni ideologici. Su questo stesso fronte ho cercato anche con l'associazione Luca Coscioni, di cui sono membro della giunta, di battermi per la liberta' di ricerca. Sempre con l'Aduc ho iniziato a compilare uno "Stupidario Parlamentare" dove spulciando tra direttive Ue sulla lunghezza dei cetrioli e le proposte di leggi italiane per regolamentare tutto lo scibile umano mettevo in evidenza le difficolta' di un cittadino nel cercare di leggere e rispettare la legge.
Dei radicali mi ha sempre attratto la mancanza di una ideologia e l'atteggiamento pragmatico per risolvere di volta in volta i problemi e di offrire ad una societa' che cambia di volta in volta gli strumenti e le battaglie piu' adeguati. A coinvolgermi e' stata l'impronta libertaria, oltre che liberale e liberista delle iniziative e delle modalita' di realizzarle, che passano dalle forme di disobbedienza civile alle iniziative nonviolente come gli scioperi della fame, sempre realizzati con la volonta' di dialogo nei confronti dell'interlocutore politico a cui viene chiesto il rispetto delle regole e della legalita'.
Quest'anno il 15 marzo 2006 e' nata mia figlia Alice, avuta con il mio compagno di vita e impegno politico Vincenzo Donvito, che infatti e' il presidente dell'Aduc. E cosi' dopo che il nostro cane Leon, un meraviglioso e dolcissimo pitbull, ci aveva fatto vivere la bella esperienza di essere in tre, oggi siamo in quattro. Dopo neppure un mese sono stata eletta alla Camera dei Deputati nella lista Rosa nel Pugno, due svolte cosi' importanti per la mia vita dove il privato e il pubblico e' oramai da tempo che si sono miscelati. Basti pensare che anche il parto e' stato oggetto di iniziativa politica visto che a Firenze la contrarieta' ideologica ha frenato la possibilita' di partorire senza dolore grazie all'anestesia epidurale. Ma da subito mia figlia e' divenuta, suo malgrado, oggetto di attenzione per essere entrata in Parlamento alla tenera eta' di neppure due mesi. La prima bimba a frequentare un ambiente nato per gli uomini, dove le donne sono sempre troppo poche e dove una donna che ha appena partorito non trova neppure un angolino dove allattare e cambiare la propria figlia, mentre dall'aula si diffondono ridondanti parole sulle "quote rosa" e sulle "pari opportunita'".
C'e' molto da fare per rendere piu' al passo con quello che accade nella societa' le nostre leggi, per adeguarle ai tempi e alle abitudini, perche' lo Stato non sia un freno e un ostacolo, ma perche' possa favorire il singolo cittadino ad esprimere la propria individualita' e a praticare la liberta'.
Pier Paolo Pandolfi è laureato in medicina presso l’Università degli studi di Perugia. Dopo aver conseguito il dottorato si è recato in Inghilterra presso l’Istituto Nazionale per la ricerca medica dell’Università di Londra.
Nel 1994 è diventato assistente membro del programma di biologia molecolare e del dipartimento di genetica umana del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. La ricerca portata avanti nel laboratorio del professor Pandolfi ha avuto grande rilevanza nella definizione dei meccanismi molecolari e della genetica alla base della patogenesi della leucemia, dei linfomi e dei tumori solidi.
Grazie a questi studi è stato possibile migliorare significativamente la prognosi per i pazienti cui sono state diagnosticate malattie potenzialmente mortali e sviluppare nuove strategia terapeutiche.
Premiato da alcune delle istituzioni scientifiche internazionali più prestigiose, il professor Pandolfi è attualmente membro del Programma di biologia del cancro e genetica allo Sloan Kettering Institute, è docente all’Università Cornell, capo dei Laboratori di biologia molecolare e dello sviluppo al Memorial Sloan Kettering Cancer Center e titolare della cattedra “Albert C.Foster” per la ricerca sul cancro nello stesso Centro Newyorkese.
Uno studio italo-tedesco ha identificato una proteina che permette il riconoscimento delle cellule che controllano le reazioni autoimmuni, reazioni che sono alla base di malattie quali la sclerosi multipla. Per la prima volta è stato possibile individuare un “marcatore” di tali cellule, dette cellule T regolatorie, fondamentali per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Lo studio ha anche accertato che nei pazienti affetti da sclerosi multipla le cellule regolatorie sono difettose perché è assente del tutto o in gran parte tale proteina, denominata CD39.
L’importante risultato è frutto di una collaborazione tra la Fondazione Santa Lucia di Roma e il Max Delbrück Center di Berlino. La ricerca, che avuto il sostegno della FISM (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) è stata coordinata dalla dottoressa Giovanna Borsellino responsabile dell’Unità di Citofluorimetria della Fondazione Santa Lucia e sarà pubblicata sulla rivista internazionale “Blood”.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha dedicato enormi sforzi allo studio delle cellule T regolatorie, incaricate di “spegnere” la risposta immunitaria quando essa non è più necessaria alla difesa dell’organismo.
Ciò avviene, ad esempio, quando l’infezione provocata da un determinato agente patogeno è stata debellata. Non avviene invece in malattie come la sclerosi multipla, in cui le cellule del sistema immunitario finiscono con l’aggredire il tessuto del sistema nervoso centrale che dovrebbero proteggere. Nonostante le molteplici ricerche, il funzionamento delle cellule regolatorie non è ancora stato chiarito e fino ad oggi non erano stati trovati dei marcatori attraverso cui identificarle con precisione. Ora l’equipe italo-tedesca ha finalmente individuato nella proteina CD39 un marcatore in grado di contraddistinguere le cellule T regolatorie e di chiarire in parte la loro funzione.
La CD39 svolge il ruolo di enzima che riduce la concentrazione di ATP (adenosintrifosfato), molecola normalmente contenuta all’interno delle cellule e la cui presenza nell’ambiente extracellulare funge da allarme che allerta ed attiva il sistema immunitario. Nei pazienti affetti da sclerosi multipla l’assenza o la diminuzione di CD39 provoca la persistenza dell’ATP nell’ambiente extracellulare che, interagendo con i suoi recettori, mantiene uno stato elevato di attivazione del sistema immunitario, il quale può così finire fuori controllo.
I risultati dello studio aprono nuove prospettive terapeutiche per i pazienti affetti da malattie autoimmuni, con il ricorso a farmaci in grado di interferire con i recettori dell’ATP o di accelerarne il metabolismo, offrendo quindi un’alternativa alle complesse procedure di terapia cellulare – il trapianto di cellule regolatorie – attualmente proposte.
Fonte: Molecularlab.it (02/05/2007)
A Torino la manifestazione nazionale con i leader di Cgil, Cisl e Uil
A Roma la cerimonia al Quirinale poi la maratona musicale in piazza San Giovanni
Primo maggio, un minuto di silenzio per ricordare le vittime del lavoro
ROMA - Un minuto di silenzio nelle piazze per ricordare le morti bianche: è questa iniziativa a caratterizzare la giornata del Primo maggio, quest'anno dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. "L'Italia riparte dal lavoro" è lo slogan che risuonerà in occasione della Festa dei lavoratori anche a Torino, città simbolo scelta da Cgil, Cisl e Uil, che dopo 13 anni torna a ospitare la manifestazione nazionale. A Roma il consueto appuntamento in piazza San Giovanni con il Concertone, trasmesso in diretta su RaiTre a partire dal pomeriggio.
Cerimonia al Quirinale. Un primo maggio per onorare le vittime degli incidenti sul lavoro e rafforzare la campagna per la sicurezza e contro le morti bianche. Lo ha voluto Giorgio Napolitano, per confermare l'attenzione con cui segue il tragico calvario di morti sul lavoro, per il quale il nostro Paese vanta un triste primato. Martedì primo maggio dunque, alla tradizionale cerimonia al Quirinale per celebrare la Festa del lavoro, fra gli invitati ci saranno anche alcuni familiari delle vittime di incidenti sul lavoro cui sarà conferita la "Stella al merito del lavoro" alla memoria.
In memoria di Portella della Ginestra. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti assieme ai segretari generali di Cgil e Cisl Guglielmo Epifani e Raffaele Bonanni, e al segretario organizzativo della Uil Carmelo Barbagallo, hanno ricordato oggi a Palermo l'assassinio di Pio La Torre, segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia 25 anni fa, il 30 aprile 1982, con il suo collaboratore Rosario Di Salvo, e il 60esimo anniversario della strage di Portella della Ginestra. Per l'occasione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio ai dirigenti sindacali siciliani invitandoli a non archiviare "l'orrenda strage di lavoratori, donne e giovani, convenuti a Portella della Ginestra il primo maggio 1947 per il tradizionale appuntamento della festa dei lavoratori". "Occorre continuare la ricerca della verità su tutte le circostanze e le responsabilità di quell'inaudito massacro" ha concluso Napolitano.
Torino. Il primo maggio torinese, che ospita la manifestazione nazionale dei sindacati, si apre alle 9.30 con il corteo aperto dai bambini con lo striscione "Il futuro siamo noi", che sfilerà da piazza Vittorio Veneto fino a piazza San Carlo. Sul palco sono previsti gli interventi del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, di un delegato delle Carrozzerie Bertone e dei leader nazionali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Nel capoluogo piemontese sono attesi, inoltre, il presidente della Camera Fausto Bertinotti, il leader dei Ds Piero Fassino, il ministro Ferrero.
Non mancheranno al corteo anche rappresentanti dei movimenti antagonisti e degli anarchici. Saranno, inoltre, presenti rappresentanze della Gioc, dell'Ascom, della Confesercenti, di LegaCoop e delle Acli e anche i vertici della Federazione nazionale della stampa. "Insieme per la giustizia" sarà lo striscione dei metalmeccanici della Fiom che sfileranno in corteo insieme a Emergency, portando al collo il ritratto di Rahmatullah Hanefi, il mediatore tutt'ora nelle carceri afgane e di cui viene chiesta l'immediata liberazione.
A Torino la festa per il 1 maggio proseguirà poi con un programma di musica no stop, che comincerà già questa sera con il Concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in piazza San Carlo, per proseguire con le bande musicali provenienti da tutto il Piemonte, fino alla romana Orchestra di Piazza Vittorio.
Concerto del Primo maggio a Roma. Consueto appuntamento in piazza san Giovanni a Roma con il lunghissimo concertone gratuito organizzato dai sindacati. Poco distante il Colosseo sarà illuminato per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro: una novità voluta dal sindaco Walter Veltroni che ha inviato ai segretari di Cgil, Cisl e Uil una lettera per annunciare che l'anfiteatro sarà illuminato ogni primo di maggio per ricordare le morti bianche. La maratona musicale, quest'anno dedicata ai 50 anni del rock con la partecipazione di uno dei padri del rock'n'roll Chuck Berry, si apre verso le 15. Il Concertone, presentato da Paolo Rossi, Claudia Gerini e Andrea Rivera, sarà ripreso come sempre dalle telecamere di RaiTre, che lo trasmetterà in diretta fino a tarda serata (con una pausa alle 19 per i tg e alle 23 per Primo Piano). E da quest'anno sarà anche su Internet, a partire dalle 16 sul sito della Rai sarà possibile seguire il concerto che vedrà sul palco Daniele Silvestri, la Pfm, i Nomadi, Carmen Consoli, Tiromancino, Africa Unite, Modena City Ramblers, Casino Royale, Velvet, Afterhours, Verdena, Aprés la Classe, Tetes des Bois, Vibrazioni, Piotta, Riccardo Sinigallia, Bandabardò, Khaled con Enzo Avitabile, Avion Travel.
Bologna. "Chi ama il lavoro lo mette al sicuro": con questo slogan l'Ugl sarà a Bologna il primo maggio per la festa del Lavoro. Il sindacato prevede una presenza di oltre 20.000 lavoratori con le loro famiglie. Il corteo sfilerà per le vie del centro di Bologna a partire dalle 10; nella piazza della Montagnola intorno alle 12 è previsto l'intervento di Renata Polverini. Al termine, concerto di musica etnica dei gruppi Kisito e Africa X.
Genova, rave party per ricordare morti bianche. Inizierà alle 18 di questa sera, e terminerà alla stessa ora del 1 maggio, la 24 ore di musica sul Monte Moro, nel levante cittadino, per ricordare Enrico Formenti, il portuale morto venerdì 13 aprile nel porto di Genova, e tutti i morti sul lavoro. La notizia, non ufficiale, circola da qualche giorno via sms, via internet ed è stata diffusa con centinaia di locandine affisse sui muri del centro storico del capoluogo. Annunciata l'esibizione sul palco di diverse band dell'universo rock giovanile: Sound system, Ska, The God father Ska Club e poi Sound system drum N bass e molti altri.
Appello Fnsi. La Federazione nazionale della stampa ha rivolto un appello e ha chiesto che il testo sia letto durante le manifestazioni organizzate dai sindacati in occasione della Festa del lavoro. "Care lavoratrici, cari lavoratori, i giornalisti italiani partecipano quest'anno alla festa del lavoro con un particolare impegno nella salvaguardia del diritto alla contrattazione, alla sicurezza e alle tutele sociali. Da 793 giorni gli editori dei giornali grandi e piccoli, quotidiani e periodici, rifiutano l'inizio stesso della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. Il sindacato dei giornalisti" è scritto ancora nella nota Fnsi, "ha inutilmente manifestato la disponibilità a confrontarsi con il cambiamento del sistema della comunicazione e la conseguente trasformazione della nostra professione".
"La Federazione della stampa" prosegue l'appello, "ritiene che questa situazione rappresenti un pericolo per i diritti fondamentali del mondo del lavoro, tenendo conto che tra gli azionisti dei gruppi editoriali vi sono i proprietari delle maggiori aziende del nostro Paese. I giornalisti hanno attuato finora ben 16 giornate di sciopero nazionale e un numero molto alto di astensioni a livello aziendale, con un conflitto che si aggrava e si estende. Per questo, nel giorno della Festa del lavoro, rivolgiamo un appello ai cittadini, alle Confederazioni sindacali e alle istituzioni perché sostengano la lotta dei giornalisti per il rinnovo del contratto".
(1 maggio 2007)