venerdì 29 febbraio 2008

Politica

non prevede l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini. A questo proposito è utile vedere la pellicola John Q. (magistralmente interpretata da Denzel Washinghton) che focalizza la situazione statunitense riguardo la sanità.

Ma non è questo l’unico problema: ultimamente si è parlato di avere un parlamento pulito, anche questa idea sarà difficile da ottenere. Prima di presentare le liste elettorali i partiti interessati hanno discusso sull'opportunità e sulle modalità per evitare la candidatura di cittadini condannati, o indagati, nelle proprie liste.

L’esigenza è stata avvertita dalla Commissione parlamentare antimafia, in previsione delle amministrative del 2007, che proponeva la stesura di un codice di autoregolamentazione. In seguito vi è stata la raccolta firme di Beppe Grillo che sosteneva l’incandidabilità per i condannati, in qualunque grado di giudizio, indipendentemente dalla gravità del reato, proponendo un “parlamento pulito”.

Il Partito Democratico facendo proprio un concetto espresso dall’alleata Italia dei Valori ha dichiarato che non candiderà nessuno che abbia subito condanne anche in primo grado, cioè anche prima che la sentenza sia stata definitivamente confermata.

Su indicazione di Alleanza Nazionale il cui segretario aveva chiesto “liste pulite”, anche il Popolo della Libertà ha comunicato di impedire la candidatura di condannati, purché non si tratti di processi politici. A tale dichiarazione ne è stata fatta un’altra che precisava che in ogni caso non si può considerare condannato chi non ha superato tutti e tre i gradi di giudizio.

Per quanto riguarda la Sinistra Arcobaleno il segretario di Rifondazione Comunista ha dichiarato che è "necessario un codice etico" proponendo l'adozione di quello già varato dalla commissione antimafia in occasione delle precedenti amministrative.

Vi è un’altra situazione che è opportuno stigmatizzare l’istituzione delle addizionali alle Regioni ed ai Comuni. Gli Italiani oltre a dover versare l’IRPEF allo stato, sono soggetti anche a contribuire al finanziamento degli enti locali, e non bisogna dimenticare che in Europa siamo i più tassati.

Ora come ora e con l’attuale legge elettorale, è molto difficile esprimere previsioni su come andranno le cose in Italia dopo il 14 aprile, ci si augura sempre di non andare oltre e che il peggio sia stato già toccato.

Nessun commento: